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Un trio di ottimi dj fa ballare il Bolgia di Bergamo sabato 18 ottobre 2014. La festa è Juno, perfetta per chi ama sonorità tech e minimal, a metà tra tra sperimentazione e ritmi ipnotici. Al mixer  ci sono Paul Ritch (www.paulritch.com), Leon (www.facebook.com/LeonOfficial) e Silvie Loto (ww.facebook.com/silvielotoofficial).

Il primo è uno dei protagonisti della scena clubbing internazionale e sin dal 2007 pubblica dischi su label di riferimento come Drumcode, Sci+Tech, Saved, Cocoon Recordings, Soma Records e Bpitch Control.  Leon è invece italiano ed i suoi dischi sono spesso supportati da miti del mixer come Steve Lawler, Luciano, Carol Cox, Mandy, Loco Dice e Ricardo Villalobos. Fa parte della crew di Music On, il party che Marco Carola propone all’Amnesia di Ibiza… proprio come Silvie Loto, l’altra protagonista della festa del 18/10 al Bolgia. Anche lei è italiana. Il suo stile è un mix molto personale ed ipnotico di techno e house. I suoi dischi li pubblica su Bpitch Control Records, mentre tra i club che fa ballare più spesso ci sono Goa (Roma) e Tenax (Firenze).  In main room al mixer anche Chris / Nicholas. In Room 2 Black Circus.

Prezzi  con drink incluso: 10€ ragazze – 16€ragazzi entro le 22 e 30 – 20€ entro le 00.30 – 23€ entro l’una.

Via Vaccarezza 9 Osio Sopra (BG) – A4: Dalmine 20 minuti da Milano; in treno: navetta a/r gratuita dalla stazione di Verdello

info 3383624803 dalle 22 a tarda notte ogni sabato e prefestivi

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Bolgia: discoteca o club italiano a quattro passi dall’A4 e a 20 minuti da Milano. Si vede passando prima o dopo il casello di Dalmine, dipende se si va verso Venezia  o Milano. Dapprima teatro di serate sperimentali (‘Menage a Trois’ con Coccoluto e Saturnino) e veri raduni di house maniaci (‘Diabolika’ by m2o, Made in Italy, Folies de Pigalle), ormai ha una storia che non è più così breve. E, nella crisi globale delle disco, tutta in crescita. Il Bolgia è infatti diventato un punto di riferimento per chi ama la musica house in tutti i suoi colori. Una disco senza aggressività e  senza ‘esclusività’, che punta tutto sulla musica, su guest stratosferici, su un regular guest come Roberto Intrallazzi, mito del djing italiano.