Ronnie Jones in Ghost il Musical, agli Arcimboldi, Milano

Tratto dal cult movie della Paramount Pictures che dagli anni ‘90 ha commosso generazioni di spettatori, arriva in contemporanea in Spagna e Italia Ghost Il Musical, adattato per il teatro dallo sceneggiatore originale Bruce Joel Rubin, con la regia di Federico Bellone.

Dall’11 febbraio al 1 marzo a MilanoTeatro degli Arcimboldi  www.ghostilmusical.it

Guest star internazionale, nel ruolo del fantasma dell’ospedale, Ronnie Jones. Compositore e cantante tra i più originali della scena mondiale è anche autore di grandi successi per artisti italiani, fra i quali Zucchero Fornaciari.

Uno dei cantanti più originali e versatili della scena europea. Americano, fu scoperto dal talent scout e padre del British Blues Alexis Korner negli anni ’60. Arriva al successo in Italia con la canzone Rock Your Baby e, successivamente è uno dei protagonisti, in Italia, del musical ‘Hair’, inoltre gira l’Italia con la sua band. Lavora con cantanti di livello mondiale come Rod Stewart, Long John Baldry e un giovanissimo Mick Jagger. Gira il mondo e l’Europa con le band Blue Jays e Q Set.
Dopo l’esperienza di Hair, presta la sua voce nello spettacolo teatrale Orfeo 9 di Tito Schipa jr, che diventerà poi un film tv.

Negli anni 70 viene notato da Arbore e Boncompagni che lo inseriscono nel programma radiofonico Rai Musica In, condotto con Claudio Lippi, Barbara Marchand e Franco Bracardi (Solforio).
Successivamente lavora con Radio 105, 101, RTL e 105 Classics. Arriva anche il debutto televisivo con il programma di Canale 5 Pop Corn di cui incide anche la colonna sonora Video Games ed è dj d’eccezione a Buona Domenica.

Vince il Disco d’oro in Canada con il singolo Soulsister.
Dopo svariati anni di successi che lo vedono attraversare il panorama discografico e radiofonico come showman, presentatore, dj, alla fine degli anni ’80 torna a calcare i palcoscenici italiani ed internazionali con diversi concerti e negli stessi anni incide alcuni tra i jingle più belli che accompagnano diverse campagne pubblicitarie. Sempre negli anni 80 fonda i Blues After Dark e gli Seven40. Negli anni 90 con Max “Il Conte” Pellegrini crea la band Soul Syndicate che ancora oggi li vede, impegnati ad intrattenere e divertire il pubblico con un repertorio Soul, Funky e R&B che ripercorre gli anni della Motown e dei Seventies di cui Ronnie è la figura maggiormente rappresentativa in Italia.

Con l’avvento dei dj productors, le canzoni incise da Ronnie danno spunto a nuovi remix di successo suonate dai più noti djs dance del momento. Nel 2001, un’altra hit Wake up reggae prodotta da Flavio Ibba, che riporta Ronnie alle sue origini interpretando magnificamente un singolo reggae.

Nel 2008 con Emilio Foglio, suo chitarrista e coautore, realizza ed esce l’album Again prodotto dai fratelli Nicolosi, nel quale vede la collaborazione di artisti come: Billy Cobham, Bill Evans e Steve Lukather dei Toto. Ronnie continua a tenere concerti ovunque e tra le sue collaborazioni, risalta Gospel times, coro Gospel creato da Joyce Yuille.

Da vita al progetto Ray Charles Memories dedicato a colui che da sempre lo ha ispirato con il quale canta nei maggiori teatri europei.

Nell’estate 2010 è uscito il singolo Calypso Blues in collaborazione con il dj produttore Paolo Fedreghini, cover remix di Nat King Cole, mentre nell’autunno dello stesso anno esce con l’album prodotto con Emilio Foglio e Soul Syndicate per Melunera, sua nuova casa discografica. Recentemente ha partecipato, in qualità di giudice, allo show musicale di Canale 5 All Together Now. Dal 25 gennaio 2020 è il Fantasma dell’ospedale in Ghost, il Musical. Altre info su www.ronniejones.it