Oltre 70 locali milanesi riuniti in un Brand anticrisi

Il locale trendy della nightlife di c.so Sempione, la catena di uramakerie nippo-brasiliana Bomaki e il suo spin-off dedicato al poke hawaiano si sono associati con oltre 70 imprenditori della ristorazione milanese  per scuotere la città e trasmettere un segnale positivo in un momento di criticità.

Jazz Cafè, Bomaki e Poku, locali frequentati e amati dal pubblico milanese e non solo, hanno aderito con estrema convinzione all’Unione dei Brand della Ristorazione Italiana, un’associazione di aziende, di carattere temporaneo, che rappresenta ad oggi circa 1000 attività del settore per un totale di circa 10.000 lavoratori sul territorio, con l’intento di dare un forte segnale di presenza e supporto alla città di Milano e alle Istituzioni, in un momento storico dove si rischia di danneggiare gravemente l’immagine e l’economia di una metropoli viva e operosa, simbolo di eccellenza in Europa e nel mondo. Inoltre i ristoranti Bomaki, Jazz Cafè e Poku, restano aperti come sempre sette giorni su sette con i medesimi orari e, da segnalare il potenziamento del delivery (1€ la consegna invece di 1,90€ con Glovo) e del take away  (10% di sconto sugli ordini online) di Bomaki e Poku.

Giuseppe “Beppe” Grasso, amministratore delegato del gruppo, a cui fanno capo i tre noti brand, ha da subito voluto partecipare attivamente all’iniziativa: “D’altronde noi abbiamo tenuto duro e deciso fin da subito di tenere aperti i nostri locali (9 in tutto compreso l’ultimo Bomaki inaugurato da qualche settimana in zona Porta Venezia) mantenendo un atteggiamento positivo di fiducia e buon senso in una situazione di emergenza che sta creando un allarmismo eccessivo che rischia di spegnere la vitalità della nostra città”. Per quanto riguarda le uramakerie Bomaki “abbiamo potenziato il delivery e continuiamo ad offrire lo stesso servizio ai clienti, garantendo come sempre freschezza e qualità dei prodotti, mentre per il Jazz Cafè, punto di riferimento della vita notturna con la sua formula di intrattenimento completa dall’aperitivo alla cena, al dopocena con djset ogni sera e ballo tra i tavoli fino a tardi, ci siamo organizzati per garantire un’apertura sette giorni su sette, a pranzo come a cena, cercando di dare ai nostri clienti la sensazione che tutto è uguale, offrendo al momento solo musica selezionata in sottofondo, in ottemperanza all’ordinanza della Regione Lombardia, in attesa che tutto torni alla normalità. Per cui festeggeremo il Carnevale con la nostra consueta verve, anche se non potremo scatenarci fra i tavoli, cercando di divertirci e far divertire comunque.”

Anche GOD SAVE the FOOD aderisce all’unione dei brand della Ristorazione Italiana: un fronte unito di colleghi ristoratori che hanno deciso di tenere aperti i locali per combattere tutti insieme l’immagine di una città fantasma.

Federico Bollito, socio fondatore di God Save the Food, ha creduto da subito in questa iniziativa ed è deciso a combattere l’allarmismo e la negatività che da qualche giorno aleggiano sulla città: “Milano, ha dichiarato, non si deve fermare. É importante che tutti i ristoratori, ma anche tutti gli imprenditori e i cittadini, trovino la forza e la positività di andare avanti in questo momento. Pur rispettando la situazione di emergenza, continuiamo a garantire ai nostri clienti un servizio puntuale e di qualità”.

Caratterizzati da un’estetica curata e contemporanea i quattro locali targati God Save the Food (Tortona, Brera, Piave e Rinascente Duomo) rimarranno dunque aperti, garantendo ai clienti la semplicità, la qualità e l’accoglienza che dal 2011 caratterizzano il brand, insieme ad un’offerta gastronomica ispirata al concetto di “simply good food”.