Cantina di Quistello: i mille volti del Lambrusco Mantovano

Il Lambrusco è il rosso frizzante per eccellenza, parte integrante della grandissima tradizione gastronomica padana. Ma per molto, troppo tempo, il Lambrusco è stato sottovalutato, svilito dalla fama di “vinello”: non è così. Il Lambrusco è molto di più.

Le denominazioni di riferimento sono il Lambrusco Mantovano Dop, rosso o rosato, e il Lambrusco di Quistello IGP sempre rosso o rosato, mentre i bianchi si fregiano della denominazione Quistello Bianco IGP.

La cantina propone inoltre due altri prodotti: il “vin cot”, frutto della tradizione secolare delle genti contadine Quistellesi, mosto cotto ottenuto da una riduzione a fuoco lento del mosto di Grappello Ruberti e, l’ultimo nato, un Metodo Classico Brut da Uve Chardonnay e Grappello Ruberti, unico nel suo genere, difficilmente comparabile ad altri prodotti simili.

Anche in questo caso si è ripresa la rifermentazione naturale in bottiglia, pratica da sempre effettuata in zona e ovviamente anche dalla cantina Quistellese.

Nel mese di Marzo, la Cantina di Quistello sarà la protagonista in tre ristoranti milanesi che proporranno, nella serata di loro competenza, un menù con piatti abbinati ai vini più rappresentativi dell’azienda: Metodo Classico 1.6, Lambrusco Mantovano DOP Rosato, 80 Vendemmie Rosato, 80 Vendemmie, GranRosso del Vicariato di Quistello, Dolce del Vicariato di Quistello. 

Giovedì 14 Marzo: Non Solo Lesso, Via Giorgio Jan (Angolo Via Francesco Redi)

Giovedì 21 Marzo: Ristorante Controvento, Via Giovanni Battista Fauché, 8

Giovedì 28 Marzo: Taverna Visconti dal 1994, Via Marziale, 11

Organizzatrice delle tre serate Susanna Amerigo, di “Non so cucinare ma.…”, che da anni si occupa di degustazioni di eccellenza, cene a tema con chef di fama, show cooking e molto altro. Susanna dichiara di non saper cucinare ma, a sentirla, sembra una vera esperta non solo di fornelli ma anche del grande mondo enogastronomico del nostro Paese. La sua abilità è soprattutto una grande capacità di organizzare eventi che regalano agli ospiti emozioni e curiosità, cercando di stupire i palati più raffinati.

La Cantina, nata nel 1928 in Oltrepò mantovano, 150 soci, 350 mq di superficie vitata, 50.000 quintali di uva conferita, 1.000.000 di bottiglie commercializzate ogni anno, tutte indirizzate a privati, ristoranti, enoteche, piccola distribuzione, sia in Italia che all’estero: questa è la carta d’identità della Cantina Sociale di Quistello.

Sono già novant’anni che la cantina Quistellese opera in quel territorio lombardo posto nella area destra del Po, a sud di Mantova, al confine con le provincie emiliane di Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara e con quelle venete di Verona e Rovigo.

Un territorio a forte vocazione agricola dove, dopo le bonifiche dei frati benedettini, le coltivazioni estensive della pianura padana sono in giusto rapporto con altre produzioni specializzate, tra cui si colloca la viticoltura dell’Oltrepò mantovano.

La cantina si trova al centro di questo territorio lombardo, in un’area di produzione che si colloca all’intersezione del Po con il Secchia, che scende dall’Appennino modenese, in un territorio caratterizzato da un microclima ideale per lo sviluppo della vite, nello specifico del Lambrusco nei vari vitigni appartenenti a questa grande famiglia. Oltre ai vari Lambruschi, qui vengono coltivate e prodotte anche altre varietà come lo Chardonnay, il Trebbiano, il Moscato che danno origine a vini con caratteristiche identificative di questo territorio e non omologabili ad altri vini ottenuti dalle stesse uve. Cantina Soc. Coop. Quistello via Roma, 46 Quistello (MN) – Tel. 0376.618118 www.cantinasocialequistello.it